Voli, tempeste, amanti
In questa cantina che sembra più una prigione ci siamo finiti dopo esser scampati miracolosamente ad un disastro aereo. Il piccolo velivolo era entrato in una tempesta ed il pilota era in balia delle condizioni atmosferiche come una foglia in autunno. Con un eroico atterraggio d'emergenza ben lontano dal luogo di destinazione previsto, tuttavia il capitano ha salvato tutti i passeggeri.
E poi eccoci in questa cantina, io, mio fratello e quest uomo alto, biondo, muscolo che mi fa ribollire il sangue.
Ricordo che quando non c'era più nessuno lo baciai con molti dubbi sulla legittimità di ciò che stavo facendo, ma lo baciai e mi piacque.
Ricordo che ci rincorrevamo nei corridoi della cantina, che bevevamo un rum dolce e forte e poi ci baciavamo ancora. Il mio senso si colpa piano piano spariva e trovavo molle giustificazioni per baciarlo ancora.
Poi io e Vittoria ci ritroviamo all'aria aperta, dobbiamo fare un servizio fotografico su quella che sembra una partita di calcio femminile. La star del momento promette a Vittoria di farsi fotografare in top less, io la guardo con imbarazzo ed interesse allo stesso tempo mentre si sfila la maglietta.
Aveva dell'intimo davvero orrendo e poco sexy, ma quando si sfilò il reggiseno, lo spettacolo mi lasciò senza parole, mente Vittoria iniziava a scattare.
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