Bianco e nero

Era più alto di me e mi abbracciava da dietro avvolgendomi con le braccia, teneva le mie mani bianche tra le sue nere incrociate sul mio ventre. Potevo sentire il suo corpo aderire al mio percependo chiaramente il fisico possente e i muscoli pieni ed in potenza spaventosi.
Non mi piaceva.
Lui non mi piaceva affatto, ricordo il suo sorriso bianco, ma a me non piaceva affatto quel sorriso, volevo andarmene, ma nell'istante in cui quel abbraccio si sciolse e io pensai d'essere libera, una sua mano mi coprì la bocca mentre l'altra s'insinuò sotto i miei vestiti. Dov'erano tutti? Mi sembra impossibile che lì, sotto la tettoia, all'aperto e alla luce del sole non ci fosse più nessuno.

Proprio lì accanto c'era un enorme salone pieno di tavole imbandite, con me non c'era più nessuno, ero sola, mi nascosi dietro ad una colonna a spiare le poche persone già accomodate a tavola, ed eccolo là, N., seduto in compagnia di una bella ragazza con le sopracciglia sottili, sorridono e scherzano amorevolmente tra loro, lei è bella, forse lui mi vede, o forse sono scappata prima che potesse capire chi fossi. 

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