Le misure contano: digit ratio



Cari ometti, non mentirò: le misure contano, eccome se contano...solo che stavate perdendo tempo a misurare la parte anatomica sbagliata. Oggi, grazie ad un accurato e scientificissimo studio dell'Università di Ginevra, potete finalmente munirvi di metro (credo anzi che vi basterà un righello) per poter finalmente aver delle risposte certe sul vostro grado di sex appeal.

A tutte le donne prima o poi è stata posta la fatidica domanda: qual'è la prima cosa che guardi in un uomo?
Le risposte in genere si possono ricondurre a poche macrocategorie:
- gli occhi;
- il culo;
- le mani.
Non perderò tempo ad analizzare la risposta delle false romantiche (gli occhi) e delle pantere (il culo, a cui si può aggiungere anche la variante "guardo le spalle"), ma mi concentrerò sull'ultima macrocategoria di cui, confesso, io stessa faccio parte.
Credevo di guardare le mani perchè le loro movenze e la loro forma rispecchiano la vita e l'animo della persona ed invece il team di ricercatori coordinati dalla dottoressa Camille Ferdenzi mi hanno svelato che le mie motivazioni sono meno sofisticate, più istintuali ed intimamente legate alla biologia: quando guardo le mani valuto - inconsciamente fino a questo momento, ma da ora in avanti prometto di farlo con più sistematicità - la lunghezza dell'anulare, una caratteristica che sarebbe determinata dall'esposizione al testosterone fin dai primi stadi dello sviluppo del feto.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Proceedings of the Royal Society (Full text).


Dopo aver perso due ore della mia vita leggendo lo studio, che indubbiamente ha fatto luce su un argomento che mi tormentava da anni (perchè guardo le mani degli uomini!?), sono giunta ad una conclusione: il prossimo che mi dice che l'antropologia è una scienza inutile gli faccio vedere - con un gesto forse un po' démodé, infantile e anni '90 - il mio dito...non l'anulare, ma il medio!


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