Il matrimonio

Ricordo perfettamente il vestito che indossavo.
Era bianco panna, con una miriade di colori, sembrava provenire da un paese esotico, era bello per i suoi colori, ma la qualità non era niente di speciale.

- E la zia disse "te lo avevo detto di non prendere un vestito scadente". -

Ricordo che arrivarono tutti come da copione, ma in realtà niente di più impreparato ed imprevisto.
Non c'era nulla di prenotato, la gente si offriva per pagare le spese e aiutare in tutti i modi possibili: "Cerchiamo un ristornate."
"Ho prenotato, lo conosci?"
"No."
"Ti piacerà."

Non riuscivo a fermare le lacrime, ho pianto per ore e ore d'un pianto inconsolabile. Non ricordo nemmeno se con me c'era qualcuno, non m'importava l'unica sensazione che percepivo era lo scorrere delle lacrime sulla mia pelle e il peso del mio corpo sul pavimento.

L'errore più grande della mia vita era lì, davanti a tutta la famiglia.

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