Il giorno in cui mi accorsi di essere morta
Ho sognato un treno.
Ma mi fermo qui, tanto Freud ve l'ha già detto: se sogni un treno è un simbolo chiaro di voglia di scopare, così come salire e scendere le scale e altre dieci o venti cose.
Non vi tedierò oggi con i sogni, i morti non sognano ed io ho scoperto d'essere morta, sono come il protagonista di "Il sesto senso".
Ho realizzato così tante cose su ciò che sono e non sono, e ciò che non potrò mai essere. Perché alla fin dei conti una persona non può combattere contro se stessa, si deve solo accettare per quel che è, farsene una ragione e vivere in pace. Un sasso sul fondo del fiume.
Come i morti non ho programmi e i miei legami forti sono come quelli di un fantasma. Attraverso le porte e mi cadono gli oggetti dalle mani, ho pure la saggezza dei morti che a volte è pure una cosa piuttosto figa!
Sono morta vi dico e me ne sto facendo una ragione.
Ah sì, quasi dimenticavo: voi vedete leggete la gente morta!
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