Sogni perduti
Stavo sognando qualcosa, ma l'umido contatto della sua lingua sulla mia coscia cancellò all'istante tutti i sogni, non riesco a ricordare null'altro che quella strisciante piacevolezza, quella sensazione di abbandono, la pelle che si scaldava, la mano sua ferma sul mio ginocchio, la stretta decisa quanto basta.
Poi i ricordi son confusi, solo la voglia nitida che mi baciasse ancora è esattamente allo stesso posto, l'avevo la notte e l'avevo la mattina al risveglio, ero pronta (e lo sono ancora) ad inginocchiarmi per implorare un altro bacio ancora. E quelle mani, e quegli occhi.
Ero pazza, il confine del mio corpo perduto, rimanevo presente solo sotto forma di un groviglio di percezioni sensoriali, di gusto, di tatto, di odori.
Ti prego, baciami ancora.
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