Amor, ch'a nullo amato amar perdona
Cos'è che non ci siamo mai detti e quando ti sono giunta così vicino?
Non rispondermi, ti prego.
Vuoi e non puoi e se io facessi un passo tu chiuderesti gli occhi e ti lasceresti baciare, ti lasceresti andare senza pudore, senza vergogna, mi ameresti docilmente e le tue mani mi riempirebbero di carezze.
Vorrei far l'amore con te.
Un amore docile, dove non avrei paura di consegnarti ogni mio brandello di carne e di sangue, perderei il confine della mia persona confondendo il battito del tuo cuore con il mio. Io lo so com'è il tocco delle tue mani sulle mie caviglie, sui miei fianchi e lungo la linea delle spalle, le tue mani così grandi e la mia figura così fragile. Io lo so cosa desideri più di ogni cosa, io lo so. E l'attimo esatto in cui l'ho compreso e quando ti ho visto chiudere gli occhi, vinto dalla stanchezza.
Era così dolce sentirsi finalmente a casa, stare sotto le coperte al caldo, chiudere gli occhi e sapere di aver qualcuno accanto e lottare quanto basta per non vincere la battaglia.
Ah Amore io ti conosco! Ti riconosco e ora ricordo tutto ciò che ho provato a dimenticare, tutto ciò che ho provato a negare con ogni fibra del mio corpo nervoso.
Ecco un piumino, dei cioccolati sul letto, un bicchiere di vino, delle vecchie foto, un film troppo lungo e tu che ti addormenti: il mio corpo non è più nervoso, non c'è più difesa. Come una scheggia di un morbido legno sei entrato sotto la pelle, dentro la carne e l'ho capito tardi, l'ho capito quando ormai era già successo.
Mi sei mancato così tanto che avrei voluto rimanere lì a far finta di non guardarti, a far finta di non amarti fino al mattino.
Farei l'amore tutta la notte piangendo o muta in silenzio con gli occhi che brillano al buio, dormirei nell'incavo di un abbraccio senza volermi svegliare, sì lo farei questa volta senza paura perché se pur venisse il mattino a svegliarmi fare quel sogno ne sarebbe valsa la pena.
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