Il mio doppio
E' una bella giornata di sole, il clima è mite e tutti sono allegri. Ci sono gruppetti di persone che ridono, chiacchierano.
Usciamo di casa, non ricordo più cosa stavamo facendo, forse un film, o stavamo scrivendo una storia.
Lo seguo e inizio a parlargli, gli chiedo come va e soprattutto se farà quel viaggio ad Haiti. Non lo farà.
Penso che avrei fatto lo stesso anch'io.
Ci appartiamo dal gruppo, lo seguo, c'è un corso d'acqua, lui si accovaccia sulla riva, cerca di farsi piccolo piccolo appoggiando la schiena contro il muretto.
Io sono in piedi a pochi passi da lui, lo sovrasto.
Lui ha paura, ma lo comprendo solamente quando mi avvicino.
Mi siedo accanto a lui.
Non aver paura.
Lo bacio e in quell'istante il confine tra il mio corpo ed il suo si perde, non siamo più due persone ma una soltanto, la paura è un ricordo e sento vibrare in ogni cellula del corpo la sua felicità che è la mia.
Sono attimi stupendi, ma alla fine lui sceglie di tornare dalla moglie, dalle figlie, di rinunciare ad Haiti
.
Usciamo di casa, non ricordo più cosa stavamo facendo, forse un film, o stavamo scrivendo una storia.
Lo seguo e inizio a parlargli, gli chiedo come va e soprattutto se farà quel viaggio ad Haiti. Non lo farà.
Penso che avrei fatto lo stesso anch'io.
Ci appartiamo dal gruppo, lo seguo, c'è un corso d'acqua, lui si accovaccia sulla riva, cerca di farsi piccolo piccolo appoggiando la schiena contro il muretto.
Io sono in piedi a pochi passi da lui, lo sovrasto.
Lui ha paura, ma lo comprendo solamente quando mi avvicino.
Mi siedo accanto a lui.
Non aver paura.
Lo bacio e in quell'istante il confine tra il mio corpo ed il suo si perde, non siamo più due persone ma una soltanto, la paura è un ricordo e sento vibrare in ogni cellula del corpo la sua felicità che è la mia.
Sono attimi stupendi, ma alla fine lui sceglie di tornare dalla moglie, dalle figlie, di rinunciare ad Haiti
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- Non ti ho sognato, sei solo il mio doppio -
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