Incubi ricorrenti
Piangeva e aveva la guance rigate di nero dal trucco cadente. Eravamo una difronte all'altra, lei bionda, io no. Aveva i capelli corti, la pelle chiara e il panico che le trasbordava dagli occhi.
Lui era venuto a chiamarmi perché gli serviva una mano, ma poi era sparito e siamo rimaste sole, io e lei una davanti all'altra in uno spazio asettico. Ero accorsa, cercavo di tranquillizzarla, tutto sarebbe andato a posto.
Il panico aveva il nome di un figlio non voluto.
Mia nonna diceva che i sogni ricorrenti sono pericolosi, la quarta volta che si ripetono si avverano.
Lui era venuto a chiamarmi perché gli serviva una mano, ma poi era sparito e siamo rimaste sole, io e lei una davanti all'altra in uno spazio asettico. Ero accorsa, cercavo di tranquillizzarla, tutto sarebbe andato a posto.
Il panico aveva il nome di un figlio non voluto.
Mia nonna diceva che i sogni ricorrenti sono pericolosi, la quarta volta che si ripetono si avverano.
Non è un sogno del futuro, è un incubo del passato. Preferisco sognare di camminare in un covo di serpi.
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