I know you want it

I know you wanna f*ck me.
Te lo voglio dire avvicinandomi piano, dirlo ai tuoi occhi, alla tua bocca, alle tue mani. Io lo so, lo sento. È un desiderio sottile non detto che si diffonde nell'aria, riempie la stanza al di là delle parole.

Lo so che mi guardi e mi scruti seduto alla tua scrivania mentre cammino nel corridoio, sento i tuoi occhi, lo sguardo. Ti piace quello che vedi?
I know you wanna f*ck me.

Entrare nel mio ufficio, non volerne uscire, cosa cerchi? I know you wanna f*ck me.

Scrivermi, cosa scrivermi, parlare, discutere, il sapore del piacere parte dalla mente, ma non sta nella mente, sta nel corpo. Se mi avvicino abbastanza te lo posso dire senza farmi sentire dagli altri:  I know you wanna f*ck me.


Non sei il solo, I know you all do.
E il mio potere è in quel desiderio sottile che aleggia nell'aria. Terrò quel potere stretto, non ti lascerò scampo, non sono preda.

I know you wanna f*ck me. Lo so, ma dimmi come lo faresti? Non sarò docile, ne gentile. Il potere è mio, questa volta. Non sarò io ad inginocchiarmi, non sarò io a chiedere e a cedere. Tu.

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