Sono tornata

Sono tornata me stessa, mi riconosco, così come riconosco l'odore dell'autunno, arrivato in anticipo, fin troppo quest'anno.

Riconosco le giornate più corte, anche se mi fanno uno strano effetto, ora son felice di vedere che il sole cala presto e si adegua a questi nostri orari nordici, io che ricordo un gelato mangiato nella veranda della mia vicina di casa, quando avevo forse dieci anni alle 21, in quell'istante mi sono accorta che l'estate scivolava via, il buio era arrivato e si vedevano le stelle, la scuola stava per iniziare di nuovo.

Sono tornata me stessa e riconosco il richiamo viscerale della mia ombra, il sangue che pulsa, il corpo che freme.

"I need you"

Non si sveste nemmeno, apre la porta dietro la quale sapeva che l'avrebbe trovata, lei in attesa, e lui che lascia andare la sua giacca a terra e la bacia con furia senza avergli rivolto nient'altro che tre parole. Lei spaesata, certo lo desidera, ma questa fretta che sfocia nella violenza non se l'aspettava, non si aspettava quelle labbra premute con forza, il sentire la parete dietro alle spalle e tutto il suo peso contro di lei. Non capisce se è quel che desidera o no.

Sa solo che il suo piacere è lontano, sta ancora pensando, quando smetterà di pensare sarà il suo turno, ma nel frattempo sa che è tornata se stessa e questo è solo l'inizio.

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