La scogliera e la strega

Avanziamo in un piccolo grupppetto tra le vie di un un piccolo paesino della pianura padana. Riconosco tutte le case e posso indicare con precisione il nome delle persone che vi abitano.
Nina entra in una casetta anonima, io la seguo mentre i miei cugini chiudono la coda.
Nina è proccupata non sa cosa fare e i suoi pensieri si arrovigliano sempre più. Ma ecco che appare sua madre e allora colgo l’occasione per parlarle. Le chiedo come l’hanno presa e poi cerco di proporri come abasciatore di pace.
Le dico che l’importante è che voi la sosteniate, credo di averlo ripetuto un paio di volte, forse per convincermi di più io stessa di quelle parole.
Mi trovo all’improvviso in un piccolo negozietto di monili in una sperduta cittadina del sud della Spagna, è questo l’istante in cui la rivelazione diviene manifesta: è la seconda volta che vive tutto questo.
Non lontano sulla spiagga c’è Nina, ma dopo poco non ci sarà più: entra in mare e scompare.

Commenti

Post più popolari