Fallire non è un dramma
Eravamo sulla strada in cui abita mia nonna. Come da bambini io, mio fratello e una terza persona giocavamo a palla. Passa un auto, rallenta, io rincorro la palla, la lancio nel cortile di un vicino, il guidatore è seccato ma non suona il clacson, attende e poi passa e se ne va.
Nel frattempo discutevamo di qualcosa, ma era qualcosa che non riusciva a preoccuparci veramente.
Era giunto il momento di rientrare, ci aspettavano. Io e mio fratello andiamo a casa di mia nonna e in quel momento esce dalla porta il mio ex. Pare sia stato da mia nonna a lavorare, guardo a mia nonna sorpresa che imbarazzata non dice nulla. Lui invece parla, anzi straparla. È ubriaco.
Sono letteralmente sotto shock: ubriaco la mattina?
Ci racconta le sue disavventure con la società, il lavoro che scarseggia.
Decido che bisogna metterlo a dormire e fare in modo che si riprenda. Io e mio fratello andiamo a casa, mio fratello è accompagnato da qualcuno, vanno a dormire nella stanza più grande. Io preparo la stanza per il mio ex, era la vecchia stanza di mio fratello. Lui non vuole mettersi a dormire, ha lo sguardo lucido da animale braccato. Non dice più nulla, allora mi avvicino e gli dico che "il fallimento non è la fine. E se le cose vanno male può sempre studiare inglese e partire, con il suo sapere fare non avrà problemi a trovare lavoro, e pagano il doppio che qui." Lui ride. "anche la vita costa il doppio, quindi cosa ho capito? Inoltre l'inglese?!?" Non c'è modo di discutere seriamente, è troppo ubriaco, e io ho le lacrime agli occhi. Lo metto a letto, magari quando si riprende andrà meglio.
Nel frattempo discutevamo di qualcosa, ma era qualcosa che non riusciva a preoccuparci veramente.
Era giunto il momento di rientrare, ci aspettavano. Io e mio fratello andiamo a casa di mia nonna e in quel momento esce dalla porta il mio ex. Pare sia stato da mia nonna a lavorare, guardo a mia nonna sorpresa che imbarazzata non dice nulla. Lui invece parla, anzi straparla. È ubriaco.
Sono letteralmente sotto shock: ubriaco la mattina?
Ci racconta le sue disavventure con la società, il lavoro che scarseggia.
Decido che bisogna metterlo a dormire e fare in modo che si riprenda. Io e mio fratello andiamo a casa, mio fratello è accompagnato da qualcuno, vanno a dormire nella stanza più grande. Io preparo la stanza per il mio ex, era la vecchia stanza di mio fratello. Lui non vuole mettersi a dormire, ha lo sguardo lucido da animale braccato. Non dice più nulla, allora mi avvicino e gli dico che "il fallimento non è la fine. E se le cose vanno male può sempre studiare inglese e partire, con il suo sapere fare non avrà problemi a trovare lavoro, e pagano il doppio che qui." Lui ride. "anche la vita costa il doppio, quindi cosa ho capito? Inoltre l'inglese?!?" Non c'è modo di discutere seriamente, è troppo ubriaco, e io ho le lacrime agli occhi. Lo metto a letto, magari quando si riprende andrà meglio.
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