Parco divertimenti e altre storie
Io parco divertimenti è davvero immenso, ricordo che alcune attrazioni le avevamo già sperimentate, anche quello scivolo strano fatto con i lego. C'è qualcuno con me, forse un amica (Dalila?) , forse Gio.
Un parco strano perché è nello spazio. Per rientrate c'è un'astronave, altre tre persone insieme a me, Gigi, Lulu e Matteo. Tutte le sale sono protette con videosorveglianza, ma la cosa bizzarra è che le riprese sono state utilizzate da Gigi e Lulu per fare un video di saluti. Gio lo stava guardando ed io ero imbarazzata perché in una scena ero seduta accanto ad un cane e Matteo mi sfiorava le gambe nude. In realtà mi ero ritratta, ma nel video non si vedeva abbastanza.
La sera devo tornare a casa, c'è un autobus che va a Tarvisio, vado ad aspettare il bus sul piazzale. Lungo la strada un ragazzino che avrà si e no 12 anni mi chiede dove vado, cosa faccio, mi sento minacciata. Pare che voglia derubami, ma quando estraggo dalle tasche un vecchio telefono cellulare di nessun valore e chiamo Gio, mi lasciano in pace.
Al piazzale tutti aspettando, infine i bus arrivano, tutti con una destinazione diversa, ma non vedo Tarvisio. Allora chiedo a un gruppetto di autisti che si fumano una sigaretta. Uno dei tre mi spiega che nessuno va a Tarvisio, volendo la sua si può fermare al casello autostradale, oppure insinua che mi avrebbe riaccompagnata dopo lavoro, in auto, ma dietro una ricompensa...
Lascio perdere, chiamo Gio.
Siamo in un ambasciata all'estero, la casa sembra la nostra, ma mancano tutta una serie di cose come i piatti le provviste. Sono piuttosto infastidita, vorrei protestare. Chiamo la mia ambasciata spiegando che la casa non può essere lasciata così sprovvista di generi di prima utilità, tuttavia Gio non è d'accordo con me.
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