Please, save the world, Superman!
Ieri notte ho fatto sogni che non facevo da molto tempo.
Ieri notte ho sognato una bambina disubbidiente che brandiva in modo maldestro e pericoloso un coltellaccio, tagliava una fetta di torta senza appoggio alcuno, in una mano teneva il coltello e nell'altra la fetta di torta, con le braccia sollevate in aria, rischiando così di tagliarsi.
Scuotevo la testa perplessa, andando verso di lei per riprenderla per la centesima volta nella giornata.
Ieri notte ho sognato di essere in India o forse in Pakistan, su un'altura in compagnia di un piccolo gruppetto di persone. Degli operai stavano lavorando per sistemare degli antiquati tralci della corrente elettrica, si sentivano le voci ma non si vedevano ancora, ecco che ad un certo punto si vede salire lentamente una cesta, sembra quasi un antico argano, all'interno - in uno spazio che poteva contenere due persone al massimo - erano stipati ben tre uomini, uno dei quali indossa uno strano copricapo metallico. Gli uomini della cesta sono agitati, urlano in una lingua incomprensibile, non capisco cosa stia succedendo e continuo a guardare curiosa il gruppo di uomini, quando ormai realizzo cosa sta accadendo è troppo tardi: il copricapo metallico dell'uomo entro in contatto con un cavo dell'alta tensione, si vede una scintilla. Un attentato.
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