Segni di fuoco
Ieri notte la mia pelle bruciava e controvoglia ho dovuto spogliarmi, guardarmi allo specchio e capire cosa fosse quell'insolito calore misto a dolore che si diffondeva sull'epidermide.
In alcuni punti il dolore era più nitido, più forte.
Togliendomi la maglia sull'avambraccio destro ho scoperto l'impronta di una mano, era come un marchio a fuoco, ancora rossa la mia pelle bruciava, bruciava così tanto da riempirmi gli occhi di lacrime. Guardando quel marchio sentivo la sua voce dirmi quanto ero bella, ricordarmi che io ero più forte, attraendomi verso di lui piano, mentre smaniavo che quelle labbra tacessero e si poggiassero sulle mie.
Poi un altro dolore, sul fianco sinistro: avevo un'altra impronta, diversa. Lasciai cadere a terra i jeans, scostai quanto bastava gli slip e mi voltai leggermente per specchiarmi e per guardare meglio quel segno: allora la stanza si riempì di musica, sentii la sua voce sussurrarmi all'orecchio con quel tono avvolgente quanto fossi brava, e il mio corpo sì cullo per un instante nell'aria dimenticando il dolore.
Ma poi all'improvviso dovetti sollevare una gamba. Mi concentrai su una nuova impronta che iniziava a bruciare sulla caviglia e mi sembrava di essere ancora lì davanti a lui mentre si inginocchiava per calzarmi una scarpa.
Quanti segni il corpo può portare?
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