L'isola

Lui se ne era andato.
L'isola non era molto grande e dopo un pomeriggio passato a mollo nell'acqua decisi di andarlo a cercare, da sola lasciando tutti gli altri all'accampamento.
Lo trovai in una parte dell'isola molto isolata. Aveva già montato la tenda canadese. Ricordo il colore blue scuro della tenda, i teli bagno stesi sopra di essa ad asciugare. Poi ricordo che la tenda era montata sopra la scogliera, era assurdo, non si possono fissare i picchetti nella pietra, ma la tenda era lì, ben tesa, perfetta e lui che si ergeva in piedi e mi fissava in silenzio.
Mi guardai attorno: aveva tracciato delle scritte, o meglio erano delle pitture rupestri, erano bizzarre. Con del nastro adesivo da elettricista grigio aveva tracciato dei pittogrammi, o qualcosa di simile, sulla scogliera lì accanto che saliva leggermente in verticale e proteggeva la tenda dalla vista di chi si fosse avventurato in questa parte d'isola.
Gli chiesi perché se ne stava lì, solo.
Cercava sua sorella. Decisi allora di aiutarlo.
Ci trovammo su un'altra isola non molto lontana dall'accampamento, era ancor più isolata del luogo ove aveva deciso di montare la tenda, senza turisti, si trattava di un centro di riabilitazione per donne, sua sorella era lì.
Queste donne seguivano una riabilitazione in due tappe: la prima la donne si mettevano il velo e apprendevano come comportarsi, la seconda, nel caso fossero refrattarie all'educazione, venivano legate e fatte divorate dai cani. Per il nostro arrivo le pazienti erano state chiamate ad una seduta straordinaria. Tutte riunite attorno ad un tavolo parlavano, o meglio si confessavano a turno con un uomo enorme alle dietro le loro spalle. Quel uomo in realtà proteggeva gli spettatori, mentre le donne si confessavano, se perdevano il controllo ed emanavano troppa energia allora l'uomo posava le mano sui loro occhi. Quel uomo aveva una sorta di potere magico, quel gesto di chiudere gli occhi in realtà aveva effetto sugli spettatoti i quali non potevano vedere e sentire più nulla, era come se l'uomo proteggesse gli astanti dalla vista di qualcosa.
Se le donne perdevano il controllo allora la riabilitazione non aveva funzionato, anzi a seconda del livello di trans sperimentato durante quella che sembrava una vera e propria "possessione" venivano giudicate irrecuperabili e quindi  desinate alla fase due.
Venne presto il turno della sorella, aveva una forza incontenibile, parlò liberamente e l'uomo addetto a chiudere gli occhi non fece in tempo a farlo, sua sorella sarebbe stata data in pasto ai cani.
Non so cosa sentisse o provasse lui, ma ricordo l'energia da lai trasmessa e l'ammirazione che provavo.
Ero pronta a morire anch'io sbranata dai cani.

Commenti

Post più popolari