Oblio

Ripensavo alle notti passate senza sogni, quando dormivo come se fossi morta e mi svegliavo chiedendomi dove avessi perso i sogni.
Non li avevo persi, ma rimossi.
Al mattino perdevo la memoria della notte e potevo affrontare la giornata.
La notte è lo specchio impietoso del giorno, non vuole mentire, ma se non ce la fai a guardarla c'è sempre la possibilità dell'oblio, ma poi se non sei sola e mentre sogni reciti a soggetto dimenticare diventa più difficile.

Sì alzò di scatto, urlando forse al vento, ma forse a qualcosa di più concreto e poi tornò a distendersi sul fianco.
Al mattino incredula negò tutto, ma la notte successiva i sogni erano nitidi e rimanevano scolpiti nella memoria, niente simboli, niente metafore e l'angoscia del giorno e della notte non erano poi così diverse.

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