Tra due
Ricordo solo pochi istanti, i corpi bianchi, nudi, morbidi. I loro corpi erano vicini, lei era davanti a me, l’altra dietro di me. Era più alta di me di qualche centimetro, avevo l’impressione che mi sovrastasse e sentivo che aveva potere su di me, mi accompagnò caldamente verso la donna che stava davanti a me, lei a sua volta mi attirava a sé con un sorriso ammiccante.
Si poggiò alla parete mentre mi attirava sempre più vicina e alle mie spalle anche l’altra si avvicinava, eravamo ormai un groviglio di mani, di braccia, di corpi che si toccavano, fino a quando la mia bocca toccò quella della donna davanti a me. Fu come una scintilla che fece divampare il fuoco, mi sentivo liquida dentro, liquidò il mio desiderio che scorreva nelle vene e mi scaldava il sangue. Ero sorpresa, deliziata, accesa ma lo fui ancora di più quando sentii lei alle mie spalle che mi penetrava, me lo disse anche all’orecchio “non te l’aspettavi vero?”, mentre affondava lentamente dentro di me a ripetizione.
Venni, sentivo tutte quelle mani, la bocca, il sesso, tutto insieme, eravamo un ammasso di sensazioni corporee.
Poi volevo solamente stendermi su lenzuola sfatte, godermi la stoffa morbida sulla pelle, il cuscino soffice, ma niente era come il ricordo dei loro corpi e della loro pelle.
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